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Come trattare le cicatrici

Le cicatrici sono segni sulla pelle, visibili, che si creano durante la guarigione di un taglio, una ferita, un’abrasione o un’incisione chirurgica. La rimozione delle cicatrici è una richiesta che i chirurghi si sentono fare molto spesso. Esiste un modo per rimuovere le cicatrici?



Cos’è una cicatrice

Quando ci si taglia, o quando si subisce un intervento chirurgico, la lesione dermica viene prontamente riparata dall’organismo, che inizia a produrre quantità supplementari di collagene a questo scopo. Il tessuto che si crea per riempire il taglio o l’incisione resta visibile sulla pelle come una striatura. Una cicatrice, nelle sue prime fasi, è spesso rossa, gonfia e dolente. Col tempo cambia colore, in base al fenotipo del paziente ed alla sua estensione e gravità, e può diventare biancastra, rosea, grigia opalescente o marrone. In realtà, le cicatrici sono un segnale di buon funzionamento dell’organismo e buona guarigione di una ferita: se si trovano, però, in un punto del corpo visibile, possono creare disagio a livello psicologico, rovinare l’immagine estetica che il paziente aveva di sé e creare problemi di insicurezza, autostima e difficoltà nel vivere i rapporti sociali e relazionali.

I casi in cui può formarsi una cicatrice

Le cicatrici si formano ogni volta che il derma, cioè lo strato più profondo della pelle, si lesiona. I graffi e tagli superficiali, che coinvolgono esclusivamente l’epidermide, solitamente guariscono senza lasciare traccia alcuna. Quando il taglio, invece, è così profondo da oltrepassare la giuntura dermica ed intaccare il derma, si forma una cicatrice. Alcuni esempi:

  • tagli molto profondi: causati da incidenti di qualsiasi genere
  • interventi chirurgici: durante i quali, inevitabilmente, si incide profondamente
  • ustioni
  • alcune malattie dermatologiche: varicella e acne, che sono entrambe sostenute da virus e batteri, quindi si sviluppano all’interno dei tessuti prima di essere visibili sull’epidermide, possono lasciare delle cicatrici

I diversi tipi di cicatrice

La maggior parte delle cicatrici sono sottili, piatte, rosee o biancastre. Non danno problemi e sono tranquillamente accettate, perché, tutto sommato, poco visibili. In alcuni casi, invece, la cicatrice assume un aspetto patologico e sarebbe importante sottoporla ad un parere medico-chirurgico:

  • cicatrice atrofica: è la cicatrice tipica delle ustioni, dell’acne, della varicella e delle abrasioni durante le quali si è sviluppato calore, ad esempio un trauma avvenuto strisciando per metri sull’asfalto. La cicatrice atrofica è caratterizzata da uno strato di pelle estremamente sottile, rugoso, grinzoso. Le zone di pelle atrofiche sono a più alto rischio di sviluppo di cellule neoplasiche, soprattutto sul lungo periodo. Se una cicatrice atrofica cambia aspetto o colore è consigliabile chiedere un consulto medico
  • cicatrice ipertrofica: è una delle più comuni cicatrici patologiche, si sviluppa un paio di mesi dopo la guarigione della lesione e si presenta come un cordone di tessuto in rilievo, di color rosso scuro, intenso. A volte, nei primi stadi di formazione, può comportare fastidio e prurito. Solitamente, col passare del tempo, le cicatrici ipertrofiche tendono ad appiattirsi e schiarirsi, pur non sparendo del tutto e restando oggettivamente visibili
  • cicatrice cheloide: è una complicanza della cicatrice ipertrofica. Può succedere che, anziché appiattirsi, una cicatrice ipertrofica continui a crescere, invadendo i tessuti circostanti e creando uno strato di pelle in rilievo, dura e callosa. La cicatrice cheloide può assumere lo stesso colore della pelle o essere rosata, biancastra o marrone
  • cicatrice retraente: si forma quando il taglio guarisce non tanto per una maggiore produzione di collagene e crescita di tessuto connettivo quanto per la retrazione dei tessuti sani circostanti. In alcuni casi la pelle vicina al taglio si estende all’interno per guarirlo. Si perdono centimetri di superficie e la zona interessata appare “tirata”. Se questo avviene in una parte del corpo sensibile, ad esempio tra le dita, una cicatrice retraente può creare difficoltà nei movimenti di precisione: ad esempio nel tenere in mano una penna

I trattamenti chirurgici che esistono per trattare una cicatrice

La chirurgia moderna offre diverse possibilità per trattare le cicatrici e migliorarne l’aspetto e un buon chirurgo plastico può senza dubbio fare un ottimo lavoro. Sostanzialmente, i metodi più usati e che danno migliori risultati sono due:

  • l’escissione intralesionale: consiste nel rimuovere, chirurgicamente, il tessuto cicatriziale in eccesso, in modo che la cicatrice che si formerà a causa dell’intervento sia più sottile, piatta e meno visibile di quella precedente
  • l’escissione completa: consiste nel rimuovere tutta la parte di epidermide e derma interessata dalla cicatrice, curando al meglio la ferita per far sì che la nuova cicatrice sia molto sottile, piatta e chiara.

Negli ultimi anni sono in corso interessanti sperimentazioni con le cellule autologhe, che fanno ben sperare, per un futuro non troppo lontano, nella possibilità di eliminare le cicatrici grazie alle staminali.
Entrambi gli interventi vengono eseguiti, in genere, in day hospital ed anestesia locale, dopo un’attenta e scrupolosa visita chirurgica per verificare l’idoneità del paziente a sottoporsi all’operazione.

Come prevenire le cicatrici?

Non sempre le cicatrici si possono prevenire: si tratta di processi fisiologici di auto-riparazione e sono inevitabili. Si può, però, trattare le ferite in modo da promuovere la formazioni di cicatrici meno visibili ed invasive. In caso di gravi ferite o interventi chirurgici si può trattare la ferita in questi modi:

  • uso topico di gel di silicone ed utilizzo di cerotti in silicone per medicare la ferita
  • iniezioni intralesionali di cortisone, soprattutto se, durante il processo di cicatrizzazione, si notano sintomi che fanno pensare ad una cheloidizzazione della cicatrice
  • prendersi cura quotidianamente della ferita, pulendole e cambiando le medicazioni e seguendo tutti i consigli del medico di riferimento

Conclusioni

In conclusione, l’eliminazione completa di una cicatrice non è possibile. Attualmente, avvalendosi delle tecniche chirurgiche e mediche di cui dispone la scienza, si può solo ridurne la visibilità, rendendola decisamente più accettabile e meno vistosa. Un consulto chirurgico potrà chiarire tutti i dubbi sul singolo caso: ogni cicatrice è diversa e il risultato può differire in base alle caratteristiche soggettive.

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