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Sintomi di intossicazione alimentare: come riconoscerli

A chi non è capitato almeno una volta di provare i fastidiosi sintomi dovuti ad un’intossicazione alimentare? Non serve andare dall’altra parte del mondo per vivere questa spiacevole esperienza che molto spesso colpisce il viaggiatore di quei paesi dove l’acqua non è sempre igienicamente salubre.
A volte basta poco per finire ko per qualche ora o per più giorni anche standosene comodamente a casa propria. Un cibo poco cotto o ingredienti di scarsa qualità o mal conservati. Prodotti scaduti, oppure, nei casi più rilevanti, delle intolleranze o delle allergie di cui non si era a conoscenza.
Certe situazioni, oltre che causare dei disagi, possono essere fonte di preoccupazione soprattutto quando non se ne riconosce subito l’origine.

Sintomi alla pelle per intossicazione alimentare

In questi casi i primi sentori che si avvertono riguardano il colorito della pelle. Chiazze rossastre possono comparire sul volto o sul resto del corpo e segnalare un’alterazione del naturale aspetto cutaneo. Arrossamenti che tipicamente non scompaiono con la pressione ma permangono segnalando uno stato di sofferenza fisica.
Le intossicazioni però possono avere anche altri effetti collaterali che alterano i normali processi digestivi provocando talvolta violente reazioni di rigetto.
In questi casi la cosa importante è rivolgersi ad una struttura medica affinché venga individuato il problema e possano essere assunte le dovute azioni di contrasto.
Il consiglio è ovviamente quello di avere sempre le dovute cautele quando si tratta di scegliere cosa mangiare. Anzitutto occorre iniziare dal rispettare le più basilari ma fondamentali norme igieniche. Prima di consumare cibi crudi in particolare, come frutta e verdura, bisogna accertarsi che siano ben lavate. Quando si mangia del pesce è opportuno assicurarsi, salvo non si tratti di un prodotto che sia stato preventivamente sottoposto a particolari e specifici procedimenti di abbattimento, che sia ben cotto.
Quando si mangia carne che non può essere consumata cruda, come maiale e pollame, accertarsi di averne completato la cottura.
In generale è importante sapere che quando si maneggiano cibi, per evitare di alterarne l’integrità igienica o alimentare involontariamente il sorgere di processi batterici, le mani devono essere igienizzate così come i piani e i contenitori utilizzati per la loro preparazione.
Quando invece si sceglie di mangiare fuori casa non resta che affidarsi al buon senso e alla fiducia riposta nel bar o nel ristorante dove si sceglie di andare. È chiaro infatti che in questi casi non si possono controllare tutti gli aspetti che sono invece verificabili in ambiente domestico ma si possono comunque assumere delle cautele: controllare che le stoviglie siano pulite, che le pietanze non abbiano odori non coerenti con il tipo di cibo scelto. Insomma le intossicazioni non possono essere evitate in assoluto ma se ne può abbassare sensibilmente il rischio adottando qualche prudenza in più.

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