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si può usare il riso nella dieta?

Quando si fa una dieta dimagrante, uno dei problemi che ci si pone più spesso è cosa si può mangiare e cosa no.



La paura di vanificare tanti sacrifici con la scelta di un alimento sbagliato, può portare a rinunce immotivate e, spesso, poco salutari.

In una dieta ipocalorica si possono mangiare i carboidrati?

Il corpo umano, anche durante un processo di dimagrimento, per funzionare bene e restare in salute, ha bisogno di tutti gli elementi nutritivi.

Per questo motivo è necessario introdurre, con l’alimentazione: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali, ogni giorno, anche in regime ipocalorico. La differenza la fanno due cose: le quantità e le fonti dalle quali si attingono i macro e micronutrienti.

Certamente, se si desidera perdere qualche kg, i carboidrati andranno limitati ma mai eliminati del tutto.

Infatti, tagliando drasticamente la quota giornaliera di un macronutriente, il corpo si disabitua a metabolizzarlo. Il risultato è che, appena si reintroducono i carboidrati, l’organismo li fagociterà, accumulandoli immediatamente sottoforma di scorta, in previsione di una nuova carestia.

Questo comporterà la ripresa dei kg persi durante la dieta, con il fastidioso effetto denominato yo-yo. Una dieta sana, che miri alla perdita di peso regolare e costante, senza intaccare l’efficienza metabolica, deve contenere tutte le principali fonti di nutrimento.

Il riso è una buona fonte di carboidrati durante una dieta dimagrante?

Il riso è una delle migliori fonti di carboidrati, da inserire con tranquillità anche nelle diete ipocaloriche. È infatti annoverato tra le cosiddette “fonti pulite” di zuccheri.

Significa che dà nutrimento al corpo senza comportare aumento di peso o la possibilità di fornire all’organismo una quota eccessiva di zuccheri. Il riso è un cereale grezzo, ricco di fibre, che contribuiscono a pulire l’intestino, a contrastare il colesterolo ed a regolarizzare le funzioni digestive ed intestinali.

Inoltre, è un alimento che assorbe molta acqua e questo gli conferisce l’eccellente capacità di saziare molto, evitando di doversi alzare da tavola ancora attanagliati dalla fame.

Il riso è una fonte di carboidrati a lento rilascio. Questo significa che non crea picchi glicemici, perché gli zuccheri in esso contenuti vengono assorbiti poco alla volta dall’organismo. Mantenere la glicemia stabile invia segnali positivi ai recettori dell’appetito, impedendo di cadere negli attacchi di fame nervosa con irresistibile voglia di dolce. Una porzione di riso al giorno, circa 100-120 grammi, è quindi assolutamente consigliata durante una dieta dimagrante, magari contornata da verdure o legumi.

Meglio il riso bianco o quello integrale?

La scelta tra riso bianco o integrale è, tendenzialmente, soggettiva.

Le proprietà nutritive si equivalgono, anche se il riso integrale contiene un quantitativo leggermente superiore di fibre.

Nell’ambito di una dieta sana e corretta, ricca di verdura e frutta, questo dato può essere considerato irrilevante. La scelta migliore è, sicuramente, alternarli.

In questo modo si potrà beneficiare, a giorni alterni, di tutte le proprietà benefiche del riso e cambiare sapore, in modo da soddisfare anche il palato ed il bisogno di varietà alimentare.

Come cucinare il riso per la dieta?

Quando si è a dieta per dimagrire c’è da considerare, però, che non è solo la scelta degli alimenti che conta ma anche il modo in cui si cucinano le pietanze. Riso e risotto, per esempio, sono due cose ben diverse.

Il risotto, ricco di soffritto e burro, non è un piatto indicato se si sta facendo una dieta ipocalorica. Il riso per la dieta va mangiato lessato e condito in modo leggero e naturale.

Sono ottime le ricette che lo vedono abbinato alle verdure, ai legumi o al pesce. Se piace, un eccellente modo per consumarlo senza gravare sull’introito calorico, è in bianco, con solo un filo d’olio d’oliva a crudo.

Per altri suggerimenti riguardo diete e ricette si può dare un’occhiata qui rimedieconsigli.com

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