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Perché perdiamo l’udito?

Diverse condizioni come l’età, le malattie e la genetica, possono avere un ruolo decisivo nella possibile perdita dell’udito. A questi elementi tradizionali, bisogna altresì rammentare come la vita “moderna” abbia aggiunto una serie di elementi che possono danneggiare questo senso, come alcuni farmaci e molte fonti di rumori forti e continui.

Con così tanti casi non trattati di perdita dell’udito in tutto il mondo, la prevenzione diventa il modo migliore per continuare a garantirsi un buon udito a lungo termine. Se invece avete già subito la perdita parziale dell’udito, vi rimandiamo a questa guida ai migliori apparecchi acustici su InfoUdito per scoprire come ritrovare un congruo benessere.

Ma quali sono le cause della perdita dell’udito?

L’età avanzata è sicuramente la causa più comune di perdita dell’udito. Una persona su tre di età compresa tra 65 e 74 anni ha un livello di perdita dell’udito almeno basso, con una proporzione che una volta superati i 75 anni, arriva a una persona su due.

I ricercatori non comprendono appieno perché l’udito diminuisce con l’età, ma si sospetta che la determinante sia riconducibile all’esposizione prolungata al rumore e ad altri fattori dannosi che “consumano” lentamente la delicata meccanica dell’orecchio. Anche i geni fanno parte di questo bagaglio di ragioni.

Purtroppo, se poco si può fare per l’avanzare dell’età e per la genetica, qualcosa si può invece fare per l’esposizione al rumore, che – come noto – consuma gradualmente l’udito se è forte o continuo. Il Centers for Disease Control (CDC), ad esempio, ha recentemente calcolato che negli soli Stati Uniti ben 22 milioni di lavoratori sono esposti a livelli di rumore pericolosi per l’udito (si pensi, soprattutto, a carpentieri, lavoratori edili, minatori, operai e agricoltori).

Detto ciò, un ruolo è svolto altresì dai medicinali. Alcuni farmaci possono infatti compromettere l’udito, così come alcune patologie, come le malattie cardiache, l’ipertensione e il diabete, che pongono a rischio le orecchie interferendo con il flusso di sangue verso questa parte del corpo. L’otosclerosi è ad esempio una malattia ossea dell’orecchio medio mentre la malattia di Ménière colpisce l’orecchio interno: entrambe possono causare la perdita dell’udito.

Sempre scorrendo le principali ragioni di perdita dell’udito, non possiamo non compiere un breve cenno al trauma, e in particolare una frattura del cranio o un timpano forato, che mette le orecchie a serio rischio di perdita dell’udito. Infezione o cerume dell’orecchio possono invece bloccare i canali uditivi e ridurre l’udito, ma con la possibilità diffusa di poter ritornare a una situazione ex ante una volta rimossa la causa.

Insomma, come abbiamo avuto modo di comprendere nelle poche righe che hanno preceduto questa riflessione, non possiamo che ricordare come le cause sottostanti la perdita totale o parziale dell’udito siano davvero numerose, e che per potersi garantire un meritato benessere per questo importante udito, occorra cercare di intervenire in modo tempestivo, andando a parlare con uno specialista che possa effettuare un’analisi specifica sulle proprie condizioni cliniche, e ipotizzare i migliori trattamenti per poter ripristinare una condizione di giusta soddisfazione per il vostro udito.

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