Home / Salute / Il ghiaccio alimentare è sicuro per la salute?

Il ghiaccio alimentare è sicuro per la salute?

Il ghiaccio alimentare è sicuro? Una ricerca prova a rispondere

Il ghiaccio alimentare è un prodotto pratico e veloce da ottenere: esistono in commercio tantissime tipologie di vaschette che, se riempite di acqua e tenute all’interno di un freezer, permettono di ottenere tanti cubetti di ghiaccio da utilizzare per drink e altre bevande.
Uno studio del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Palermo, effettuato sotto l’attento monitoraggio di Luca Settanni ed il suo gruppo, ha confrontato il ghiaccio alimentare prodotto da 5 freezer di uso domestico con quello che invece è stato prodotto da 5 aziende che operano nel settore.
E’ stato stabilito prima di tutto quali sono gli standard di igiene che devono essere rispettati dall’acqua che viene utilizzata per produrre il ghiaccio, consistenti in una temperatura di 37° C per enterobatteri e coliformi e di 22° C per lo Pseudomonas.
Si tratta di requisiti che l’acqua dovrebbe avere in forma liquida e che dunque dovrebbero essere rispettati anche quando si tratta di ghiaccio.

Come è stata effettuata la ricerca per la sicurezza del ghiaccio

In realtà le aree che sono state sottoposte ad esame per la sicurezza del ghiaccio sono tre ovvero l’industria, i pub ed i bar ed infine i freezer che vengono comunemente utilizzati in un ambiente domestico.
Da queste tre tipologie di scenari sono stati prelevati alcuni campioni di ghiaccio, che sono stati poi lasciati liquefare in acqua. Successivamente questo liquido è stato poi analizzato ottenendo risultati di tipo preliminare.
Si tratta infatti di esiti che rappresentano solamente l’inizio di una ricerca vera e propria, che consisterà successivamente anche ad un’analisi di tipo microbiologico.
I risultati ottenuti immediatamente dopo la liquidazione hanno tuttavia stabilito che in tre campioni su cinque del settore Pub/Bar la quantità di Pseudomonas era davvero consistente.
Sempre in tutti i campioni relativi a questo settore c’era una forte concentrazione di coliformi.
Nei campioni di ghiaccio industriale invece due su cinque conteneva molti enterococchi ed uno su cinque Pseudomonas.
Sempre all’interno del ghiaccio di tipo industriale erano totalmente assenti i Coliformi, mentre in tutti i cubetti ricavati dai classici freezer domestici erano contenute quantità variabili di Coliformi e di Pseudomonas.

L’interpretazione degli esami da parte degli specialisti

Nell’acqua potabile, se si considera la Legge, i Coliformi e gli Enterococchi dovrebbero essere assolutamente assenti e, di conseguenza, è facile comprendere che questi non dovrebbero essere presenti neanche all’interno del ghiaccio.
Gli Enterococchi preoccupano maggiormente gli ambienti sanitari e possono inoltre essere oggetto di notevole resistenza anche all’azione di eventuali antibiotici.
I Coliformi riguardano invece un versante che desta minore preoccupazione, anche perché le quantità di questa tipologia di sostanza che sono state rilevate nel ghiaccio sono considerate di non notevole gravità.
Si tratta infatti di una concentrazione che può essere debellata e smaltita in maniera agevole dal sistema immunitario.

Se si vuole consumare ghiaccio in maniera sicura è quindi importante rivolgersi ad aziende certificate come Ghiaccio Express, che garantisce anche una consegna rapida all’interno di tutto il territorio nazionale.

About Redazione

Check Also

camminare a piedi

Vendere l’auto per ritrovare la salute

Oggi come oggi, il rischio maggiore per la popolazione italiana è quello di contrarre malattie ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *