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Febbre nei Bambini, cosa fare per abbassarla velocemente

La febbre, soprattutto riferita a quella stagionale, rappresenta uno dei malanni più comuni riscontrabili nei bambini per i quali si dovrà ricorrere alle indicazioni del medico pediatra. A tal proposito sono state pubblicate alcune linee guida dalla Società Italiana di Pediatria sulla gestione della febbre nei bambini, in collaborazione con il professor Maurizio de Martino, Direttore del Dipartimento di Pediatria Internistica del Meyer di Firenze, alle quali è possibile accedere al fine di intraprendere il corretto percorso in caso di febbre.

 

Cosa Occorre conoscere sulla Febbre

Gli stati febbricitanti sono in grado di colpire sia i bambini che gli adulti e le persone più anziane, rappresentando un incremento della temperatura corporea superiore alla media basale istituita fino a 37,5 gradi.

In alcune precise condizioni la temperatura corporea potrebbe subire variazioni anche durante il corso della giornata, a seconda dei diversi soggetti, risultando più alta a seguito dei pasti e durante le ore di sonno. L’organismo umano risponde allo stato di diverse infezioni aumentando la temperatura basale al fine di rendere inospitale l’habitat e la proliferazione dei batteri e dei virus.

Per misurare la temperatura corporea e rilevare eventualmente uno stato febbricitante si potrà ricorrere all’utilizzo del termometro, sia in forma classica a mercurio se ancora presente all’interno delle abitazioni (anche se il suo utilizzo è stato ritirato dal commercio nel 2010), che in forma moderna elettronica. Odiernamente è tuttavia possibile sfruttare anche i termometri a infrarossi, i quali consentono l’utilizzo e la rilevazione della temperatura anche a distanza. Il posto più adatto alla misurazione della temperatura corporea rimane l’ascella, più adatta e comoda per il bambino rispetto alla misurazione rettale.

 

Rimedi contro la Febbre

Nel caso in cui il bambino affetto da stato febbricitante abbia meno di 28 giorni di vita dovrà essere trasportato presso una struttura ospedaliera al fine di assicurare una corretta terapia farmacologica eventuale tenendo conto dei pochi giorni di vita. I bambini da 4 settimane a 12 mesi potranno invece essere fatti visitare dal proprio medico pediatra al fine di evitare una possibile infiammazione batterica responsabile spesso di gravi conseguenze come pielonefrite, meningite, polmonite o setticemia.

Le Linee guida sconsigliano inoltre qualsiasi metodo o rimedio naturale, compresi i bagni freddi e i classici consigli della nonna, come tentativo casalingo per abbassare la temperatura corporea del bambino. Il livello stesso della temperatura non rappresenta inoltre un sintomo più o meno grave, fatta eccezione per gli stati febbricitanti superiore ai 39 gradi che possono evidenziare un livello pericoloso di infezione batterica.

L’utilizzo dei farmaci dovrà essere associato a prescrizione medica e ad uno stato di malessere generale avvertito dal bambino, andando a smontare la credenza di dover somministrare la tachipirina a stomaco vuoto per le temperature basali superiori ai 38,5 gradi. I farmaci più adatti alla somministrazione dei bambini dovranno essere preferibilmente consigliati e prescritti dai medici pediatri, soprattutto a riguardo degli antibiotici, evitando le supposte in grado di scatenare possibili effetti collaterali. Le informazioni sui farmaci e i relativi dosaggi dovranno infine essere riportate per iscritto dal proprio medico pediatra.

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