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Disidrosi a mani e piedi: cause e cura

La disidrosi è una patologia cutanea definita, in medicina, di tipo auto-infiammatorio. Questo perché, molto spesso, non si riesce ad identificare la causa precisa dell’insorgenza della malattia che, una volta esordita in modo acuto, tende a ripresentarsi a cadenza regolare, anche in assenza di comportamenti a rischio. È una malattia ritenuta ad andamento cronico, ascrivibile alla famiglia delle patologie cutanee che comprendono la psoriasi e la dermatite atopica.



Cos’è la disidrosi a mani e piedi e come si manifesta

La disidrosi di mani e piedi è una malattia cutanea, che provoca la produzione anomala di un surplus di leucociti, cioè i globuli bianchi, che attaccano la pelle di mani e piedi come se volessero difenderla da un’infezione immaginaria. La conseguenza è l’insorgere di vesciche e bollicine piene di liquido, che provocano un forte prurito, localizzate sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. Le vesciche possono durare anche per 4-6 settimane, per poi scoppiare. In questa fase, il liquido che fuoriesce può infettare la zona di pelle circostante, innescando una recidiva della malattia, che si ripresenterà dopo 2-3 settimane di incubazione. Le vescichette scoppiate cicatrizzano. In questa fase possono anche sanguinare.

Le cause della disidrosi a mani e piedi

In realtà, la medicina non è riuscita ad individuare una causa certa dell’insorgenza della disidrosi. Per questo, nella maggior parte dei casi, resta una malattia idiopatica, cioè soggettiva e recidivante ma di cui non si può stabilire un vero motivo di fondo. In questo caso viene considerata una soggettività del paziente, con ipotesi di causa genetica o casuale. Pare, comunque, che le correlazioni più importanti siano:

  • la disbiosi intestinale: si tratta di una disfunzione intestinale che impedisce di creare e mantenere una buona qualità di flora batterica. Chi soffre di disbiosi ha una più alta percentuale di possibilità di veder comparire la disidrosi su mani e piedi
  • le allergie: solitamente, le reazioni di tipo allergico si manifestano con eczemi molto tipici, pruriginosi, rossi e caratterizzati da ponfi vuoti, cioè senza liquido. Le vesciche della disidrosi non corrispondo alle comuni eruzioni allergiche però, secondo i dermatologi, è possibile che alcuni eczemi allergici possano aggravarsi fino a produrre le vesciche
  • lo stress: non è una vera e propria causa ma è considerata una concausa. Chi vive periodi di forte stress, infatti, abbassa le proprie difese immunitarie e peggiora la qualità della sua flora intestinale. Questo provoca un quadro clinico simile a quello della disbiosi: una delle più probabili cause di disidrosi

La cura della disidrosi a mani e piedi

L’approccio terapeutico alla disidrosi può essere di due tipi, in base alla gravità dei sintomi. In caso di disidrosi lieve e sopportabile, si tende a prevenire l’aggravarsi della sintomatologia e cercare di ridurre quella già presente. Ciò comporta:

  • l’uso di detergenti oleosi, privi di profumi e sapone, per lavare le zone interessate
  • l’applicazione di creme lenitive da banco, solitamente si prescrive la “crema base”, che è un idratante costituito da semplice vaselina e che si usa anche per i neonati che soffrono di dermatite atopica

In caso di disidrosi grave, invece, che provoca fastidio e impedisce di vivere serenamente le proprie giornate, la cura d’elezione è il cortisone. Il farmaco verrà poi riproposto ad ogni recidiva. La scelta del cortisone viene sempre rimandata fino ad effettiva necessità, perché sarà poi una cura da fare a vita, ogni qualvolta la malattia si rimanifesta.

Rimedi naturali per la disidrosi mani e piedi: funzionano davvero?

I rimedi naturali possono essere fondamentali per una buona prevenzione delle recidive. Utilizzare prodotti topici o integratori validi può allungare di molto i tempi prima di dover cedere alla cura farmacologica. Ad esempio:

  • gli integratori a base di ribes nero sono degli anti-allergici naturali. Evitano, o minimizzano, le reazioni cutanee di tipo allergico e sembrano essere ottimi coadiuvanti nella prevenzione delle manifestazioni di disidrosi.
  • le creme lenitive: soprattutto quelle a base di tea tree, sembrano risolvere il prurito, accorciare i tempi di guarigione della fase acuta e prolungare i periodi di benessere tra un episodio e l’altro
  • la creme idratanti: la crema base, esclusivamente fatta di vaselina, lenisce il prurito ed evita che le vesciche si rompano, sanguinando, soprattutto in fase di guarigione.

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