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Dieta priva di scorie: quando farla e a cosa serve

Dieta priva di scorie: perché farla

La dieta priva di scorie consente di depurare l’organismo e di renderlo maggiormente predisposto per ricevere cure ed analisi approfondite soprattutto in presenza di patologie a carico dell’apparato digerente. Le scorie costituiscono quegli elementi del cibo che, non potendo essere assimilati completamente dal corpo, vengono espulsi mediante i normali procedimenti intestinali. Le scorie sono ad esempio le bucce, i semi e i filamenti vegetali. Alcune situazioni cliniche necessitano, come terapia parallela a quella farmacologica, di seguire in maniera dettagliata una dieta priva di scorie, onde limitare la peristalsi ed aggravare situazioni di coliche persistenti. Alcuni decidono di seguire tale regime alimentare in taluni periodi dell’anno, in maniera da favorire la disintossicazione ed il rinnovo cellulare.

Dieta priva di scorie per colonscopia

La dieta priva di scorie viene consigliata nel periodo precedente all’esecuzione della colonscopia. La colonscopia è un esame clinico, attuato mediante l’inserimento di una sonda attraverso il canale retto, che consente di monitorare la presenza di eventuali patologie e di verificare il processo di naturale espulsione delle feci. Onde evitare di sfalsare il risultato si preferisce che il paziente sia perfettamente sgombro da eventuali residui alimentari. Inoltre, l’intestino, se si trova a contatto con cibi ricchi di scorie, tende a contrarsi in maniera da provvedere immediatamente all’espulsione, per questo motivo, almeno nel tempo a ridosso della colonscopia è preferibile evitare.

Dieta priva di scorie: gli alimenti consentiti

La dieta priva di scorie prevede una lista ridotta di alimenti rientranti nella maggior parte nel range dei cibi ipocalorici. In primis si consiglia di assumere alimenti tritati, frullati o ridotti in crema, in maniera da agevolarne l’assunzione. Le vellutate, le centrifughe e il brodo vengono suggeriti come base della dieta, in quanto modulabili con differenti ingredienti a seconda dei gusti e delle esigenze. La consistenza liquida favorisce l’assorbimento, pertanto è preferibile. Tra gli alimenti consentiti figurano le carni bianche e il pesce azzurro, conditi con poco sale e un filo d’olio mentre assolutamente da evitare gli insaccati, in quanto troppo ricchi di sodio. La verdura a foglia larga, nonostante sia ricca di fibre, è presente tra gli alimenti consentiti, cotta al vapore oppure leggermente bollita. La frutta è generalmente ben tollerata, tranne kiwi, agrumi e fragole in quanto, per la presenza dei semi e dei filamenti, potrebbero risultare colicanti. I carboidrati sono permessi ma in porzioni ridotte mentre il latte viene indicato solamente nella versione scremata o parzialmente scremata.

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