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Dieta chetogenica: come funziona?

Quando si parla di dieta chetogenica ci si riferisce ad un’alimentazione che si basa sulla diminuzione dei carboidrati obbligando il corpo ad una produzione autonoma del glucosio, elemento fondamentale per l’organismo. Inoltre grazie a questo regime dietetico si ottiene un aumento del consumo energetico dell’adipe presente.
Il termine dieta chetogenica è riferito ad un programma alimentare che permette di produrre corpi chetonici, questi sono residui metabolici della produzione energetica.

Normalmente tali elementi vengono emessi in quantità minima e si smaltiscono con facilità attraverso le urine e la respirazione. Chi segue una dieta di questo genere ottiene una crescita dei corpi chetonici. in caso di presenza eccessiva di corpi chetonici si ha una tendenza all’abbassamento del pH del sangue che viene anche detto chetosi.
L’attività motoria è un fattore molto importante nella formazione di chetoacidosi, il movimento può influire su di essa sia in modo positivo che negativo.

I corpi chetonici presenti all’interno del sangue esercitano diverse reazioni del corpo, alcune di queste sono ritenute importanti per ottenere una perdita di perso, altre sono reazioni collaterali. Le diete chetogeniche sono di diverso genere e si possono considerare chetogenici tutti gli stili alimentari in cui è previsto un consumo alimentare di carboidrati in quantità minore rispetto alla quantità necessaria. Per esempio la dieta Atkins o la dieta LCHF, acronimo di Low Carb High Fat. Alcune tipologia di diete chetogeniche sono utilizzate in medicina ma più spesso si sfruttano i vantaggi di questo genere di alimentazione in campo sportivo, nel fitness e nella cultura estetica.

Esempio di menù

La dieta chetogenica si basa sulla riduzione dei carboidrati sia semplici che complessi. Ogni alimento che contiene glucidi deve essere completamente eliminato. Vediamo un esempio di menù.

Colazione. Il mattino si può consumare un caffè oppure del tè, uno yogurt o ancora del latte scremato in cui è possibile aggiungere una pricco quantità di crusca. Un’altra scelta è fare colazione con 2 etti di formaggio light, prosciutto cotto oppure 2 uova sbattute e cotte tipo fritata.
Spuntino di metà mattina. Uno yogurt bianco, del formaggio light tipo Philadelphia, 2 fettine di tacchino, una tisana oppure una tazzina di caffè.
Pranzo. Carne grigliata 160 gr oppure pesce cotto al vapore insieme alle verdure, per cambiare si può sostituire questo pasto con delle uova.
Cena. Carne , salumi, pesce o crostacei nella quantità massima di 150 gr.
Si può gustare un dolcetto senza esagerare con le quantità e sugar free.

Quando non farla

La dieta povera di carboidrati ha delle controindicazioni ben precise e non deve essere seguita da coloro che si trovano in condizioni fisiche o fisiologiche particolari.
Non si deve fare la dieta chetogenica quando si sta affrontando una gravidanza e conseguente allattamento, si soffre di insufficienza renale o epatica, si ha il diabete, si soffre o si ha sofferto di Porfiria, angina pectoris, infarto. Non si deve utilizzare questo regime alimentare anche chi è soggetto ad alcolismo e soffre di disturbi mentali.

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