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Come smaltire l’acido lattico

L‘acido lattico provoca una sensazione di dolore e intorpidimento localizzati in corrispondenza dei muscoli che sono stati messi sotto sforzo. Si tratta di una sensazione che gli sportivi – soprattutto quelli alle prime armi – conoscono molto bene, che pur non essendo nulla di grave è molto fastidiosa e soprattutto persistente (indolenzimento e bruciore muscolare possono durare anche diversi giorni, anche se dopo le prime 24 ore la situazione migliora). L’acido lattico si forma perché, quando facciamo uno sforzo intenso caratterizzato da lunghe contrazioni muscolari, l’ossigeno scarseggia a fronte di una produzione maggiorata di acido lattico; l’organismo non riesce a smaltirlo, così resta intrappolato nei muscoli in attesa che il sangue lo trasporti nel fegato, dove viene trasformato nel più utile glucosio. Per evitare che si formi l’acido l’attico i preparatori atletici consigliano specifici e mirati esercizi di stretching, ma a volte, dopo un allenamento particolarmente intensivo, il dolore si presenta lo stesso.



Come fare dunque per smaltire l’acido l’attico e tornare subito in forma? Una buona soluzione è quella di farsi un bel bagno caldo, vero e proprio toccasana contro gli sforzi eccessivi e l’indolenzimento da palestra. Quando ci si fa un bagno caldo, infatti, i muscoli si distendono e le articolazioni si sciolgono. Ed importante che sia bello caldo proprio perché grazie al calore aumenta l’afflusso di sangue nelle zone dolenti, che ne hanno particolarmente bisogno. Il trucco in più è rappresentato da uno o due cucchiai di bicarbonato da sciogliere nella vasca; se non si ha in casa del bicarbonato, si può usare anche del rosmarino, dell’aceto o del sale grosso da cucina: tutti quanti questi ingredienti, infatti, defaticano la muscolatura e di conseguenza migliorano la situazione. Ma che fare se è estate, e l’ultima cosa che si vorrebbe fare è un bagno caldo? Fortunatamente, un altro metodo molto conosciuto per smaltire l’acido lattico è rappresentato dagli impacchi di ghiaccio localizzati nelle zone più dolenti. Si consiglia inoltre di bere moltissima acqua, che determina sudorazione aiuta così a espellere più velocemente le tossine (comprese dunque le scorie di acido lattico), e di mangiare alimenti ricchi di potassio, come per esempio le banane, l’insalata, le verdure a foglia verde (preferibilmente crude) e i limoni. Un vero e proprio toccasana è rappresentato poi dagli integratori a base di creatina, ma anche dal magnesio, un minerale indispensabile per il benessere dell’organismo che risulta determinante anche nello smaltimento dell’acido lattico. Bisogna infine prestare particolare attenzione alla dieta, che deve essere tale da non affaticare il fegato: andranno dunque aboliti i fritti e i grassi saturi, ma anche bevande irritanti come il caffè.

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