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Passiflora: benefici e proprietà

La passiflora, pianta del frutto della passione

La passiflora (Passiflora incarnata), “pianta del frutto della passione”, appartenente alla famiglia delle Passifloracee, è una pianta erbacea perenne che, essendo rampicante, può raggiungere i 5-6 metri. Il fusto, abbondantemente ramificato, presenta foglie alterne e viticci; i fiori sono costituiti da tre brattee colorate, di varia forma con 3 stigmi e 5 petali; i frutti sono bacche globose, ovoidali o allungate che all’interno custodiscono una polpa gelatinosa che contiene piccoli semi.

La pianta, originaria delle zone tropicali e subtropicali del Sud America, fu introdotta in Europa agli inizi del XVII secolo; una curiosità riguarda il suo nome che, a causa della forma del fiore, venne associato alla passione e alla crocifissione di Gesù.

Le proprietà della pianta sono di varia natura e dipendono essenzialmente dai principi attivi contenuti nelle foglie e in tutte le parti aeree. L’importanza di tali principi, in base alle più recenti sperimentazioni scientifiche, è dovuta al fatto che essi sono capaci di interagire con i recettori delle benzodiazepine che si trovano nel cervello, aspetto che spiega perché la passiflora sia in grado di svolgere un’efficace azione calmante in relazione ad una molteplicità di disturbi della sfera nervosa.

Le proprietà specifiche e i benefici per la salute

I principi attivi più importanti sono sicuramente i flavonidi che riescono ad agire direttamente sul sistema nervoso centrale, rivelandosi efficaci soprattutto a livello della midollo spinale, che presiede sia al controllo motorio sia ai centri del sonno. Per tale motivo la passiflora esercita un’azione sedativa ed ansiolitica e pertanto viene giustamente considerata come uno dei rimedi più validi contro l’insonnia. Il grande vantaggio insito in un’assunzione anche costante dipende dal fatto che la passiflora da un lato non dà assuefazione, dall’altro non fa insorgere sensazioni di intorpidimento al momento del risveglio. Per le medesime ragioni è consigliata nei casi di stress anche prolungato, in particolare se accompagnato da senso di angoscia o da forme non patologiche di nevrosi fobica, ossessiva o post-traumatica. Risulta un utile ausilio anche nell’ambito di tutti i disturbi legati alla menopausa, dall’irritabilità alle vampate di calore, al nervosismo in genere. Studi recenti, nell’avvalorare la sua azione calmante anche nei casi di improvvisa tachicardia, ne stanno evidenziando anche una sorta di azione cardiotonica, preventiva per gli attacchi cardiaci. La passiflora si è rivelata efficace anche nella prevenzione tumorale, in particolare per il tumore della prostata.

Altri principi attivi significativi sono costituiti dagli alcaloidi armanici che svolgono un’azione antispastica e antispasmodica poiché, agendo sull’apparato gastrointestinale e bronchiale, contribuiscono efficacemente a far rilassare il tessuto muscolare dell’utero e sono in tal senso indicati tanto per i dolori mestruali, quanto per i crampi dipendenti dalla cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile.

Possibili effetti collaterali e controindicazioni

L’unico effetto collaterale significativo in caso di assunzione continuata è riscontrabile nelle donne in gravidanza; infatti la presenza di armaline può determinare contrazioni uterine dovute al loro potenziale effetto ossitocinico.

Le controindicazioni vere e proprie sono legate all’associazione tra passiflora ed altri farmaci ansiolitici, dal momento che in questo caso l’azione di questi ultimi potrebbe essere potenziata oltre i limiti desiderati, causando nausea, vomito e, in base a quello che viene comunemente denominato “effetto paradosso”, anche ipereccitazione.

Infine è abbastanza ovvio che, potendo alterare la prontezza dei riflessi, se ne sconsiglia sempre l’uso quando si è alla guida o durante lo svolgimento di lavori impegnativi o particolarmente pericolosi.

L’assunzione: la tisana alla passiflora

La tisana costituisce il modo più comune ed efficace per assumere la passiflora . Essa si prepara con foglie e fiori essiccati della pianta, facilmente reperibili in ogni erboristeria e o nei settori specializzati di quasi tutte le farmacie. Gli ingredienti per una tazza sono:

· 1 cucchiaio abbondante di fiori/foglie essiccate

· 2 cucchiaini di miele, possibilmente biologico, per addolcire.

Le modalità di esecuzione sono molto semplici: si fa bollire l’acqua in un pentolino, si versano nell’acqua bollente fiori e foglie essiccate e si lascia in infusione a fuoco ormai spento, per dieci minuti. Prima della consumazione, l’infuso verrà filtrato e dolcificato.

In generale si consiglia il consumo di 1 tazza al giorno prima di coricarsi nei casi di insonnia, alla bisogna nei casi di ansia e di nervosismo, sempre all’occasione in caso di dolori o crampi mestruali.

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