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Coppetta mestruale: come si usa, opinioni e controindicazioni

Sempre più spesso si sente parlare di coppetta mestruale come alternativa al tradizionale assorbente igienico o tampone vaginale. Ma di cosa si tratta esattamente? Come si usa? E soprattutto, ci sono controindicazioni?

Cosa è una coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è un dispositivo igienico, non ancora molto diffuso, che viene utilizzato durante il ciclo mestruale di una donna.
Si tratta di un piccolo contenitore che viene posizionato nella vagina come un normale assorbente interno, ma a differenza di quest’ultimo, raccoglie il flusso mestruale anziché assorbirlo.
È ormai facilmente reperibile in commercio ed è disponibile in diversi materiali come il silicone anallergico, il silicone platinico e l’elastomero termoplastico (TPE).
Naturalmente le dimensioni variano ed è possibile scegliere tra diverse taglie a seconda delle case produttrici e dei modelli disponibili.
La scelta della giusta coppetta mestruale dipenderà pertanto dalla fisiologia della vagina e dalla tonicità del pavimento pelvico, dall’età della consumatrice, dall’entità del flusso mestruale e dall’eventualità o meno che la donna abbia avuto un parto naturale.
Poiché l’anatomia di ogni donna è diversa, come lo è anche l’intensità delle perdite mestruali, è consigliabile, per chi sperimenta per la prima volta la coppetta mestruale, provare più di un modello e mantenersi su dimensioni medie o piccole per prendere confidenza con questa novità.

Come si usa una coppetta mestruale?

Innanzitutto è bene sapere che occorre sterilizzare la coppetta all’inizio e alla fine di ogni ciclo mestruale (facendola bollire con l’acqua in un pentolino per dieci minuti circa).
In genere è consigliabile svuotare, pulire e reinserire la coppetta mestruale dalle 2 alle 4 volte al giorno.
Prima di inserirla all’interno del canale vaginale e prima di aver lavato accuratamente le mani, va piegata a metà, in maniera tale da darle la forma di una “C”; una volta posizionata all’interno della cervice, essa si aprirà aderendo perfettamente. Naturalmente ogni donna troverà la tecnica e la posizione che preferisce, ma può essere inserita sia da sedute, che da accovacciate o in piedi.
Per rimuoverla occorre semplicemente schiacciarla appena un po’, per permettere il rilascio dell’aria ed per eliminare l’effetto “risucchio”, tirandola verso il basso fino ad estrarla del tutto.

Opinioni a confronto

Dalla letteratura scientifica non sembra ci siano problemi legati al suo uso, a patto che vengano rispettate le norme igieniche (lavarsi le mani e sterilizzare la coppetta) per evitare effetti indesiderati.
È economica (costa dai 12 euro in su, ma in genere ha una durata di 10 anni), è ecologica (gli assorbenti interni ed esterni invece, essendo usa e getta, pesano sull’ambiente per la quantità di rifiuti che determinano e per la produzione delle materie prime che richiedono) ed infine, poiché non assorbe ma raccoglie il flusso mestruale, evita gli arrossamenti e le irritazioni tipici degli assorbenti esterni.
Le uniche problematiche che sembrano presentarsi riguardano le piccole perdite dopo l’inserimento, ma questo accade in genere a chi ha iniziato da poco ad utilizzarla e non sa ancora posizionarla bene.
La coppetta mestruale non è indicata infine per le donne che si sono sottoposte ad interventi vaginali o a colposcopia e per le donne soggette ad alcune infezioni vaginali, perché gli agenti patogeni potrebbero annidarsi nel raccoglitore.

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