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Benefici del Training autogeno.

Il training autogeno ha molti vantaggi che interessano la sfera tanto fisica quanto psicologica del soggetto. Tramite il training autogeno si può raggiungere una condizione di passività assolutamente piacevole che porta ad una sorta di contemplazione e attenzione di fronte a ciò che avviene all’interno di se stessi. Il soggetto che si dedica a tale pratica dunque, assume la posizione di uno spettatore esterno che assiste al rilassamento continuo e progressivo di ogni singola parte del sui corpo e della mente. La conseguenza diretta è ben immaginabile: la distensione di muscoli e organi sviluppa importanti e benefiche modificazioni somatiche e della sfera psichica, che vanno a dare una sensazione di benessere completo. Ecco perché il training autogeno è altamente consigliato per migliorare e risolvere condizioni di stress più o meno forte, insonnia, stati di agitazione e di irritabilità, oltre a tutti quei quadri che comprendono questi e altri sintomi psicologici e manifestazioni somatiche conseguenti.

Il training autogeno è una pratica che si impara abbastanza facilmente, ma che va diretta e insegnata da un professionista esperto, in grado di portare il soggetto ad eseguire i vari esercizi in maniera corretta, integrati dall’importantissima respirazione. Il training autogeno è un ottimo alleato per imparare a gestire in maniera consona e produttiva la propria emotività che, se non controllata, porta a danni anche gravi a livello psicologico e relazionale. Ma non solo: grazie al training autogeno, i muscoli e gli organi interni si distendono e potenziano l’ossigenazione, favorendo il rafforzamento del sistema immunitario e prevenendo quindi l’insorgenza di una patologia. Inoltre, migliora il rendimento fisico e mentale, potenziando l’attenzione, la memoria, la concentrazione e la capacità di problem solving. Il training autogeno è un vero e proprio toccasana per chi soffre di disturbi psicosomatici, provocati da ansia, stress e anche da patologie più severe come la depressione.

Il training autogeno è però utile anche nella vita quotidiana, anche se non si ha in atto alcuna patologia o stato ansioso. Con pochi minuti di esercizi, il soggetto riesce a raggiungere uno stato di tranquillità tale da indurlo a mantenere lungo tutta la giornata stati e atteggiamenti di calma profonda e stabilità emotiva, oltre ad una implementata autodeterminazione. Le prestazioni scolastiche, lavorative e sportive ne trarranno enorme beneficio. Andando invece nello specifico della patologia, grazie al training autogeno è possibile migliorare, se non risolvere, stati ansiosi e di apprensione costante, problemi del sonno (insonnia o parasonnia), disturbi psicosomatici a carico dell’apparato digerente (prima tra tutti la sindrome del colon irritabile, tachicardia, colite, mal di testa, stitichezza, astenia, disturbi del respiro e della circolazione, cattiva ossigenazione, fobie di vario tipo e anche nevrosi. Recentemente si ricorre al training autogeno anche per il trattamento dei pazienti dipendenti da sostanze, fra cui anche tabacco e alcool. Ottimi risultati si ottengono con le donne in gravidanza che, grazie al training autogeno, arrivano preparate al parto, avendo imparato la tecnica giusta di respirazione. Per patologie gravi o organiche severe invece, tale pratica può servire ma solo come ausilio. Molto spesso il training autogeno viene associato ad una psicoterapia.

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