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Artemisia: proprietà, benefici e controindicazioni

L’artemisia, denominata scientificamente Artemisia Vulgaris, è una pianta appartenente alla famiglia Asteracee. In natura, ne esistono circa 350 varianti, tra cui una delle più celeberrime è l’assenzio. Si tratta di una pianta frequentemente commercializzata in erboristeria ed utilizzata per la cura di numerosi fastidi o patologie. Ormai da secoli è nota come pianta medicinale nella millenaria tradizione medica cinese. L’artemisia, nei linguaggi gergali o dialettali, viene inoltre chiamata Erba di San Giovanni o Canapaccio, con la denominazione classica che invece è ricollegabile ad Artemide, dea greca della caccia. Il suo fusto presenta una colorazione tendente al rossiccio, con una lunghezza che in alcuni casi raggiunge il metro e mezzo. Come in precedenza accennato, l’artemisia è una pianta dotata di molte qualità benefiche, ognuna delle quali può essere efficacemente sfruttata dal nostro organismo.

Effetti benefici

Dell’Artemisia vengono impiegate soprattutto le parti aeree e le radici, più ricche di principi attivi. Tra questi principi attivi è possibile citare i flavonoidi, molto efficaci nel rallentare gli spasmi prodotti dal ciclo mestruale femminile. Altro potere dell’artemisia è quello sedativo, questo perchè favorisce l’insorgenza di uno stato di calma soprattutto nelle situazioni di eccessiva eccitazione. Utilizzata fortemente, come in precedenza accennato, soprattutto dalla medicina cinese, quest’ultima approfitta di codesta pianta anche nel trattamento di disturbi di ordine mentale, dall’ansia allo stress, dalla depressione alla stanchezza mentale fino ad arrivare all’insonnia. Senza poi dimenticare tosse e parassitosi intestinali, guarite grazie a questa in maniera completamente naturale. In ultimo, non in ordine di importanza tuttavia, l’artemisia facilita il processo di digestione e la secrezione di succhi gastrici. Tutto questo ad opera di sostanze dal sapore leggermente amarognolo contenute al proprio interno.

Controindicazioni

L’artemisia, esattamente come tutte le piante utilizzate per coadiuvare la medicina tradizionale, può presentare alcune controindicazioni alle quali è cosa buona e giusta prestare un occhio attento. Innanzitutto, soprattutto se somministrata in dosi eccessive, essa può provocare nausea e disturbi intestinali. Particolarmente attenti devono esserlo i soggetti allergici, in quanto l’artemisia può indurre reazioni. In aggiunta, dosi eccessive della pianta possono danneggiare più o meno gravemente il sistema nervoso. L’artemisia è particolarmente controindicata durante le fasi di gravidanza o allattamento, oppure nell’ipotesi in cui si è affetti da gastrite. In qualsiasi caso, opportuno sarebbe, prima di qualsiasi assunzione, consultare il medico.

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