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Alimenti che abbassano il colesterolo

L’eccesso di colesterolo è un problema piuttosto diffuso nella popolazione, italiana e mondiale. L’accumulo di colesterolo, soprattutto cattivo, è causato dall’assunzione di alimenti eccessivamente ricchi di grassi. È importante mettere però in evidenza che una buona componente del colesterolo in circolo nel corpo è sintetizzata a partire dal fegato, quindi in modo endogeno: la soluzione ideale sarebbe quindi quella di favorire la conversione del colesterolo cattivo in colesterolo buono, mentre è fortemente sconsigliata l’eliminazione totale dei grassi dalla dieta, che non solo può non aiutare a ridurre l’accumulo di colesterolo, ma può anche avere l’effetto esattamente opposto.

Tra i componenti alimentari che abbassano il colesterolo cattivo vi è sicuramente la fibra alimentare: questo macronutriente, da assumere quotidianamente, è in grado di ‘intrappolare’ gli acidi grassi saturi in eccesso e di trasportarli al di fuori del nostro corpo, evitando che vengano metabolizzati dall’intestino e successivamente dal fegato. Vi sono due tipi di fibra alimentare, ovvero quella solubile e quella insolubile, che pur agendo con meccanismi molto differenti tra loro svolgono pressoché la stessa funzione; le fibre solubili sono contenute in gran percentuale in frutta fresca e verdura, mentre quelle insolubili principalmente nei cereali, soprattutto nella crusca e nel germe (per questo i cereali vanno consumati integrali!). È consigliata, da fonti ufficiali, un’assunzione di circa 30 grammi al giorno di fibre, sia solubili che insolubili.

Tra i componenti che permettono di eliminare il colesterolo, che è un grasso, vi sono altri tipi di grassi: i PUFA. Questa sigla sta per Acidi Grassi Polinsaturi (PolyUnsaturated Fatty Acids in inglese), e tra questi vi sono anche gli omega-3. L’assunzione di questo tipo di acidi grassi favorisce la produzione di colesterolo buono al posto di quello cattivo, riducendone l’accumulo nei vasi sanguigni ed evitando tutte le situazioni di pericolo correlate a questa condizione. Questi acidi grassi sono contenuti soprattutto in oli di semi (soia, lino, oliva), pesci grassi e provenienti da mari freddi, nutriti soprattutto con fitoplancton (l’olio di fegato di merluzzo è incredibilmente ricco di questo tipo di grassi), e pesci azzurri. Inoltre, tra gli acidi grassi polinsaturi sono anche presenti gli omega-6, che hanno un effetto simile agli omega-3 e sono contenuti in frutta secca, oli di semi e legumi.

Gli alimenti da evitare per il colesterolo

Tuttavia, è bene sapere che l’assunzione di questi alimenti non ha alcun effetto positivo se abbinata a un consumo di altri cibi ricchi di grassi saturi. È quindi da evitare (o almeno da ridurre) il consumo di cibi fritti, eccessivamente elaborati o raffinati (dolci, merendine, gelati soprattutto se ricchi di acidi grassi saturi); da limitare anche il consumo di insaccati, soprattutto di quelli in cui è impossibile separare il grasso dalle parti magre. È invece consigliata l’assunzione, seppur in modo moderato, di latte, latticini e formaggi, che pur essendo ricchi di colesterolo hanno molti altri benefici sull’organismo.

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