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Tutti i segreti dell’epilatore elettrico

Ci sono tecniche molto meno invasive per avere una pelle liscia e vellutata. Oggi parleremo dell’epilatore elettrico, fin dalla sua creazione e della sua evoluzione, per arrivare ai modelli di ultima generazione.

Differenza tra depilazione ed epilazione

Prima di parlare dell’epilatore elettrico spendiamo due parole per spiegare la differenza che c’è fra depilazione ed epilazione, operazioni che ancora oggi vengono confuse, ma che in realtà sono due cose molto diverse. La depilazione consiste nella rimozione del pelo a livello superficiale, senza arrivare alla radice, chiamata bulbo e senza scalfire le sue funzioni vitali: questa pratica quindi non va ad indebolire il pelo, che invece ricrescerà in breve tempo e generalmente diventerà anche più robusto e spesso.

L’epilazione invece è un’operazione che va molto più a fondo: con questa pratica infatti si va ad eliminare il pelo compreso tutto il bulbo, portando ad un progressivo indebolimento del pelo stesso e molto spesso anche alla sua totale scomparsa. I metodi di depilazione più comuni sono il rasoio, il rasoio elettrico, la crema depilatoria ed i dischetti depilatori e si tratta in genere di metodi indolori.

I metodi di epilazione più conosciuti sono la famosa ceretta, che veniva usata già dagli antichi egizi, l’epilazione a filo, metodo anche questo molto usato nell’antichità, che consiste nella rimozione del pelo fin dal bulbo tramite il passaggio di un filo di cotone, fino ad arrivare al più moderno epilatore elettrico. A differenza della depilazione, l’epilazione è una pratica che può essere più o meno dolorosa: la sensazione di dolore è molto soggettiva e in genere si riduce con il passare del tempo e con l’uso frequente.

L’evoluzione dell’epilatore elettrico

Il primo epilatore elettrico fu inventato nel 1986 ed il brevetto fu fonte di aspre battaglie legali: il proprietario del brevetto infatti, la ditta israeliana Epilady, accusò altre grandi aziende di volersene appropriare in modo indebito. Questo primo modello di epilatore elettrico funzionava grazie ad una molla rotante che afferrava il peli e lo strappava alla radice, asportando tutto il bulbo ed era piuttosto doloroso.

L’unica cosa da fare era passare l’epilatore elettrico su tutta l’area interessata. Con gli anni l’epilatore elettrico si è evoluto, è diventato sicuramente meno doloroso, anche se l’operazione risulta comunque fastidiosa e sul mercato ne esistono vari tipi. Come suggerisce il sito migliorepilatore.com possiamo suddividere le tipologie di epilatore elettrico in cinque gruppi:

. epilatore elettrico a pinzette: si tratta del modello più comune e del più doloroso. Passando l’epilatore sulla zona interessata si consente alle pinzette di estirpare i peli con l’intero bulbo: vi sono modelli oggi di epilatore elettrico che utilizzano fino a 40 testine;
. epilatore elettrico con dischi in ceramica: questi modelli di epilatori elettrici consentono di estirpare i peli in maniera molto più delicata e sono molto meno dolorosi. I dischi in ceramica sono da preferire anche in caso di presenza di allergia a qualche metallo;
. epilatore elettrico con testine massaggianti: questo tipo di epilatore elettrico ha al suo interno delle testine massaggianti che arrivano a compiere fino a 4 movimenti rotatori che consentono di avvertire meno il dolore dovuto all’asportazione del pelo;
. epilatore elettrico refrigerante: all’interno di questo modello vi è una sorgente di ghiaccio che ha il compito di anestetizzare la pelle per avvertire meno dolore. Allo stesso tempo l’epilatore elettrico refrigerante, al termine dell’operazione, favorisce una sensazione di refrigerio;
. epilatore elettrico a doppia azione: si tratta di un epilatore elettrico che al suo interno contiene anche una lamina uguale a quella che si trova nei rasoi. In questo modo la pelle viene sia epilata che depilata.

Gli epilatori elettrici si suddividono poi in quelli con normale alimentazione a cavo, quelli con batterie normali e quelli con batteria ricaricabile: se da un lato quelli a batteria risultano molto più comodi perchè si possono utilizzare in ogni angolo della casa, hanno lo svantaggio dell’autonomia non proprio illimitata. Generalmente i modelli più costosi sono dotati di batterie ricaricabili dotate di un’autonomia piuttosto ampia. Le normali batterie usa e getta in un epilatore elettrico hanno una durata di 45 minuti al massimo: è consigliabile quindi preferire quelli a batterie ricaricabili, un modello su tutti il Silk Epil 9561.

L’evoluzione dell’epilatore elettrico non si è fermata qui: per venire incontro alle donne più esigenti e soprattutto per diminuire la sensazione del dolore, sono stati inventati modelli di epilatori elettrici impermeabili che funzionano sotto la doccia. Si tratta degli epilatori elettrici Wet & Dry: approfonditi studi hanno dimostrato che l’acqua calda favorisce la dilatazione dei pori. Effettuare l’epilazione sotto la doccia significa quindi eliminare i peli avvertendo meno dolore, in quanto i pori dilatati facilitano l’operazione.

Questi modelli ovviamente sono ad alimentazione a batteria, sono completamente impermeabili ed hanno la testina lavabile. Gli epilatori elettrici più moderni sono dotati di numerosi accessori, come il kit appositamente studiato per chi soffre di peli incarniti: questo kit permette di effettuare, prima dell’epilazione, un’approfondita esfoliazione della pelle, per evitare la comparsa dei fastidiosi peli incarniti. Altri accessori comprendono il kit per l’epilazione delle parti delicate come la zona bikini: questo kit prevede la sostituzione della testina con una ad un numero minore di pinzette, per evitare di danneggiare la sensibilità della pelle delicata.

Vi sono epilatori elettrici silenziosi e veloci, epilatori elettrici muniti di una luce interna per permettere una migliore visione dell’operazione ed anche epilatori elettrici che emettono un getto d’aria per diminuire la sensazione di dolore. Sul mercato esistono modelli di epilatori elettrici per tutte le tasche: si va da un minimo di 20 euro fino arrivare a 200 euro ed anche oltre.

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