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Luce pulsata: quali sono le controindicazioni?

Negli ultimi anni, la luce pulsata si è affermata come uno dei metodi più conosciuti ed efficaci per eliminare alla radice il problema dei peli superflui. In realtà chi si avvicina a questo tipo di trattamento deve sapere innanzi tutto che non si tratta di un metodo di epilazione definitivo, poiché i peli dopo qualche anno possono ricrescere (anche se comunque più radi rispetto a com’erano prima del trattamento), e poi che occorre sottoporsi a numerose sedute prima di raggiungere il proprio obiettivo. A seconda della zona del corpo che si va a trattare, della sua estensione e della quantità di peli presenti, può volerci anche un anno.



Non ci sono limiti sulle zone che è possibile trattare con la depilazione a luce pulsata: baffetti, basette, inguine, gambe e ascelle sono senza dubbio le zone più richieste dalle donne, mentre gli uomini spesso si affidano a questa tecnica per rendere più radi i peli su petto e schiena. Sfruttando l’energia della foto-epilazione, che si trasforma il calore senza danneggiare la pelle, la luce pulsata distrugge il follicolo del pelo, impedendone così la ricrescita (o rallentandola, visto che è necessario parecchio tempo prima che il follicolo si riformi). La maggior parte dei peli cade diversi giorni dopo la seduta.

Di per sé la luce pulsata non è dannosa, tuttavia presenta alcune controindicazioni che è bene conoscere per evitare danni all’epidermide o una sostanziale inutilità del trattamento. Tanto per cominciare, questa tecnica non è efficace per tutti. Il suo successo, infatti, è strettamente collegato al fototipo cui appartiene il paziente. La luce pulsata funziona esclusivamente su chi presenta peli neri, marroni o biondo scuro su pelle tendenzialmente chiara o medio-chiara. Non funziona se i peli sono bianchi, biondi o rossi, e i risultati sono scarsi anche sulle pelli scure. L’estetista che effettua le sedute di epilazione è obbligata a informare il cliente del fatto che nei giorni immediatamente successivi al trattamento dovrà evitare l’esposizione al sole, soprattutto se prolungata. Per questo motivo è preferibile che le sedute si concentrino nei mesi freddi; per la pelle del viso, anche in inverno è consigliabile applicare comunque una protezione alta sulle zone trattate. L’epilazione a luce pulsata è sconsigliata poi a chi assume farmaci fotosensibilizzanti: tra essi vi sono gli anticoncezionali, gli antinfiammatori e alcune categorie di antidepressivi. Il rischio, infatti, è che insorgano delle macchie permanenti. Il trattamento andrebbe evitato anche nei pazienti che soffrono di diabete e lupus. Tra le controindicazioni generali, che interessano soprattutto chi ha la pelle sensibile, vi sono arrossamento e infiammazione cutanea, secchezza e rischio di infezioni.

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