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Finasteride nella cura della calvizie maschile

Sebbene non sia un termine ancora alla portata di tutti, sempre più frequentemente si sente parlare di Finasteride in merito alla caduta dei capelli. Si tratta di un farmaco che inibisce l’enzima alfa 5-reduttasi e sembra essere davvero un rimedio efficace per la cura dell’Alopecia Androgenetica, ossia quella che i più conoscono come la classica calvizie maschile che colpisce ben l’80 percento degli uomini nell’arco della vita.

Ma Finasteride è la soluzione?

Se si da retta a tutto ciò che si legge sul web, si trovano molte notizie contrastanti e che non fanno altro che aumentare la confusione.

Cerchiamo invece di fare chiarezza sull’argomento, spiegando i motivi per cui questo farmaco è il pilastro portante nel cercare di tenere a bada l’alopecia androgenetica, perché è così efficace, come funziona e in che modo agisce, basandoci soprattutto su quanto emerge dagli studi scientifici attuali.

La grande efficacia di questa sostanza fu appurata fin dalla fine degli anni 80 quando Finasteride salì alla ribalta come farmaco utile per combattere l’ingrossamento della prostata che colpisce parecchi uomini sopra i 50 anni (noto con il nome di ipertrofia prostatica benigna o IPB). Tale patologia deriva da un’alterazione provocata dall’ormone DHT.

Studi successivi portarono a capire che si tratta il DHT è proprio lo stesso ormone responsabile della miniaturizzazione progressiva che caratterizza l’evolversi della calvizie comune. Tale miniaturizzazione fa si che ad un certo stadio i follicoli non siano più in grado di produrre un normale capello… ed ecco comparire gli iniziali diradamenti fino ad arrivare a quella che tutti conosciamo come “pelata”

Come funziona Finasteride?

Questo farmaco è proprio un inibitore dell’enzima alfa 5-reduttasi il quale provvede alla conversione del testosterone in DHT. Finasteride interviene in questa fase agendo dunque su quella che è la causa principale dell’Alopecia Androgenetica. L’assunzione di 1mg al giorno, ossia il dosaggio previsto dai medici per la cura della calvizie, riesce a ridurre la produzione di DHT di ben il 70 percento circa.

In tal modo, si contrasterà la miniaturizzazione dei follicoli e, in caso di individui particolarmente recettivi al principio attivo, sarà possibile ottenere anche ricrescita, a patto ovviamente di agire tempestivamente.

Diagnosticare la patologia tramite medici esperti in tricologia è davvero molto importante poiché agire subito ai primi sintomi, con una cura ad hoc, può consentire di bloccare il processo di miniaturizzazione e nei migliori casi di invertirlo consentendo ai follicoli che hanno subito il danno di tornare nuovamente “sani”.

Per fare questo ovviamente l’alopecia non deve avere già raggiunto uno stadio avanzato poiché se la zona è già totalmente pelata non ci sarà più nulla da recuperare.

Con Finasteride i risultati saranno visibili già dai primi mesi di cura, almeno 6, ma ripeto che dovrete attenervi alle indicazioni di un medico esperto, professionista del settore tricologico. Mentre sono da sconsigliare le cure “fai da te”.

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