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Carbone vegetale: utilizzi e benefici

Carbone vegetale: utilizzi e benefici

Il carbone vegetale (o carbone attivo) è una polvere ottenuta dal legno bruciato senza combustione (viene infatti riscaldato e successivamente trattato). Tale polvere si può trovare in commercio anche sotto forma di compresse.

Si tratta di un elemento privo di sapore ma con tanti benefici nel settore della salute e della bellezza, infatti gli utilizzi che se ne possono fare sono molteplici. In primis, è un valido alleato in caso di intossicazioni, date le sue proprietà assorbenti. Infatti, ingerire del carbone vegetale in caso di avvelenamento da funghi può essere un primo intervento necessario prima di raggiungere l’ospedale.

Inoltre, il carbone attivo contribuisce anche all’assorbimento dei gas intestinali. Può rivelarsi quindi utile per trattare dei disturbi come il meteorismo o la flatulenza ed altre cause di gonfiore addominale. Occorre però prestare attenzione, in quanto assorbe anche i medicinali e quindi ne pregiudica l’effetto.

Utilizzo del carbone vegetale nel settore beauty

Il carbone vegetale agisce come una sorta di calamita, capace di catturare le impurità. Proprio per questo si utilizza principalmente per realizzare delle maschere contro le imperfezioni, come brufoli e punti neri, ma anche come sbiancante naturale per i denti.

In commercio sono presenti diversi tipi di dentifricio a pasta nera a base di carbone vegetale, ma è possibile utilizzare anche il carbone in purezza. Basta creare un miscuglio a base di polvere di carbone ed acqua, fino ad ottenere un composto denso, ed utilizzarlo dopo aver lavato i denti con il dentifricio tradizionale.

Tale soluzione macchia molto ed è difficile da sciacquare. Un’alternativa consiste nell’utilizzo di olio di cocco in sostituzione all’acqua, per amplificarne gli effetti. Bisogna, però, stare attenti a non utilizzare il carbone per i denti troppo spesso, ma limitarsi a uno/due utilizzi al mese, per non compromettere lo smalto dei denti.

 Il carbone attivo come integratore

Come già accennato, è frequente l’utilizzo di questo tipo di elemento nel trattamento dei disturbi e gonfiori gastrointestinali. Ma come si impiega? Per ottenere il massimo degli effetti si può combinare con delle piante dall’azione carminativa, che aiutano la rimozione dei gas ed attenuano il dolore.

Tra queste piante si annoverano finocchio, carciofo, camomilla, liquirizia, malva, cannella, melissa e numerose altre. A volte in commercio sono disponibili compresse che integrano il carbone agli estratti di una o più piante carminative, altrimenti è possibile alternare nel corso della giornata compresse di carbone attivo e tisane o decotti di piante benefiche.

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